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La luna e gli spazzacamini

La luna e gli spazzacamini

By Roberta Degl'Innocenti

Fiabe
Editore: Edizioni Del Leone
Anno: 2007
Euro: 15.00   

Prefazione di Paolo Ruffilli:

La fiaba, come la favola e come l’apologo, è da sempre considerata il genere di lettura adatto per i più piccoli perché, in relazione all’educare che accompagna la crescita (etimologicamente, educare viene dal latino e-ducere, che significa “condurre fuori”, fuori cioè dalla minore età, ma anche fuori dalle ristrettezze cognitive, per un progressivo ampliamento degli orizzonti), si fa veicolo immaginoso e fantastico di contenuti umani e morali. Ma, rispetto all’apologo e proprio in virtù del loro parlare per immagini, è tipica della fiaba e della favola la tendenza a trattare i soggetti con minore preoccupazione di dimostrare le verità di ordine etico. Anche perché fiaba e favola non operano per astrazione, ma concretamente dentro e attraverso le cose, le figure, i luoghi, le situazioni. A differenza e in più della favola, la fiaba ha come protagonisti esseri umani e soprannaturali (maghi, fate, streghe, gnomi) e non solo animali.

   Di antica tradizione, il genere conta innumerevoli raccolte e rielaborazioni letterarie, tra cui quelle famose di Perrault, dei fratelli Grimm e di Hans Christian Andersen, che sono state territorio di pascolo dell’autrice di questo libro come di tutti quanti noi. Come infatti dimenticare pagine decisive nella crescita del nostro immaginario quali quelle di Cappuccetto rosso, La bella addormentata nel bosco, Il gatto con gli stivali, Cenerentola, Barbablù (Perrault) o quelle di Biancaneve, Hänsel e Gretel, I quattro musicanti di Brema (fratelli Grimm) o quelle de Il brutto anatroccolo, La Sirenetta, La piccola fiammiferaia, Il soldatino di piombo, I vestiti nuovi dell’imperatore (Andersen)? E non per niente i fratelli Grimm intitolarono la loro raccolta: Fiabe per bambini e famiglie. A sottolineare il fatto che a tutti capita di misurarsi tre volte almeno con il fantastico repertorio delle fiabe, da bambini appunto e poi da adulti entrando prima come genitori dentro le letture dei propri figli e come nonni poi in quelle dei nipoti. Ed entrandoci non tanto o solo di sponda, ma di nuovo coinvolti dai caratteri universalmente suggestivi del racconto immaginario, per la libera e geniale manifestazione di fantasia che vi si espleta. Così che da sempre le fiabe sono “per grandi e piccini”, come recita anche il sottotitolo di questa nuova raccolta.

   Il fascino vincente delle fiabe risiede in primo luogo nella scrittura che le plasma e in quella incantata freschezza di linguaggio che rinnova nel miracolo ogni volta la trasparenza aurea delle antiche leggende e degli eterni racconti popolari che si tramandano magari solo oralmente di generazione in generazione. E chi meglio di un poeta può farsi interprete di tale cristallina leggerezza? Qualcuno, voglio dire, che come Roberta Degl’Innocenti abbia oltre al mestiere (alla patente professionale) l’animo davvero e profondamente poetico e che continui a far vivere dentro di sé quel “fanciullino” mobile e fatato sorgente di poesia. E che, nel caso particolare, abbia in più le doti aeree che ha in Peter Pan Campanellino, come Roberta dimostra qui di avere. Ed ecco allora che con la polverina magica si riesce a sollevare tutto, persone, luoghi e oggetti, dentro la sinuosa linea curva che sale in alto verso la luce, e a rivelare nella loro cornice più brillante, valorizzandone al massimo grado le virtù, storie e figure, intrecci e situazioni, eventi e atmosfere.

La fervida immaginazione, la gentilezza e la sorridente ironia, spesso velata dallo stupore che le anima, conferiscono a queste fiabe un indiscusso valore letterario, oltre al gusto e al piacere del puro raccontare.

La realtà si unisce armoniosamente all’elemento fantastico e lo stile, nella semplicità del suo dettato, è tutto intessuto di tramature raffinate che ci riportano alla vena autenticamente poetica dell’autrice. E la delicata scrittura, con le sue minime pieghe e nervature, organizza l’intreccio e svolge pacatamente le trame, portando in scena personaggi sempre indimenticabili. Lo spazzacamino Pit Put, le fate Margie e Fosforina, la zanzara distratta, il coniglietto Virgola e la nuvola Biancolina, Mommi la pescatrice di conchiglie, Trecciolina, Bombolo il pesce del video, Perla e lo gnomo Zufolane, il folletto grasso, orso Bruno, per citare solo alcuni protagonisti, sono figure ben ritagliate, ricche di colori e di angolature, con un loro spessore variegato di sfumature che ne fa vivide presenze destinate a restare molto a lungo nella mente del lettore.

      Si sa, i confini che normalmente separano reale e immaginario, vissuto e fantasticato, smarriscono ogni criterio distintivo. Anche qui, come sempre nelle fiabe, ci si imbatte allora in animali ed oggetti personificati, in creature mitiche o magiche, in gnomi e folletti. Perché, oltre la talentosa voglia di raccontare, vale quella competenza-conoscenza del già stato e della tradizione della fiaba, della sua visione utilitaristica della vita la cui conservazione è affidata alla comprensione, all’astuzia, all’accortezza, ma anche alla purezza d’animo e all’ingenuità, di cui danno prova i protagonisti. Così, in queste pagine, possiamo verificare  a continuazione della tradizione che i rapporti umani si fondano su una natura immutabile che bisogna saper riconoscere perché, facendone tesoro, si impara il buon senso decisivo nella vita. Come fanno appunto in queste storie tutti i personaggi principali, dalla cui azione si ricava l’indicazione sul modo conveniente di comportarsi e, nel contempo, una valutazione di carattere generale sul comportamento umano.

La felice fusione di tinte, materiali, modi, anime, è frutto della singolare fantasia di Roberta Degl'Innocenti, della sua capacità di riplasmare con forme originali e nuove il vasto repertorio delle fiabe, in racconti permeati insieme da un'aria incantata, da un allegro moto di gioco, da un trainante risucchio d'avventura, da un alone magico, da un profondo senso sacrale. Non mancano gli accenti di una superiore saggezza, ma quella voce sembra suggerirci di continuo quanto labile sia il confine tra il fantastico e la realtà, quanto illusoria la certezza di conoscere e dominare le cose, con ironica tenerezza muovendosi dentro una realtà trasfigurata la cui tramatura dinamica è il dialogo ininterrotto tra grandi e piccoli, sul filo della nostalgia di un mondo incantato, sorgente e alimento della vita stessa.

Paolo Ruffilli

Il libro è illustrato dal pittore Andrea Gelici 

Premi vinti:

Primo Premio sezione Narrativa Poeti nella Società Delegazione Svizzera Basilea (2008)

Motivazione: Linguaggio poetico per una raccolta di fiabe che interpreta a pieno la realtà. La natura immutabile degli uomini, narrata con delicatezza e leggerezza del narrato, vola attraverso una parola graziosa a narrare di abbandoni e cose tristi e felici della vita in una visione poetica apparentemente onirica. La Luna e gli Spazzacamini è favola per coloro che sperano. Per coloro che nel cuore conservano purezza di sguardi  e tenerezza di intenti, per l’antico immaginario infantile divenuto spesso dolente realtà.   (Dott.ssa Maria Pia De Martino)          

Primo Premio Sezione Narrativa al Michelangelo (Al), 2012

Motivazione: Un volume di fiabe originato dalla fertile fantasia e dall’estro della scrittrice-poetessa Roberta Degl’Innocenti. L’autrice, eclettica e versatile nella sua forma di un lessico perfetto, coinvolge subito il lettore adulto, portandolo ad estraniarsi dalla quotidianità in momenti sereni e credere ancora nei sogni e nel bene che la vita può offrire.(Bruna Carlevaro Sbisà)

Presentazioni:

Prima presentazione 27 ottobre 2007 al Palagio di Parte Guelfa, Firenze con Paolo Ruffilli, Eugenio Giani e Fabrizio Borghini di Toscana Tv (notizia sul quotidiano La Repubblica  successive: La Tribuna Letteraria n. 88/2007, Noialtri n. 63 nov/dic 2007, Notiziario Anla)

Successive presentazioni:

Villa Bandini (Firenze) con il Centro d'Arte Modigliani ed il Quartiere 3 in data 14 dicembre 2007. Presentatori Roberto Cellini e Lia Bronzi. Notizie sui quotidiani La Nazione e La Repubblica.

Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse in data 28 novembre 2008 con Fiorenzo Smalzi, Carmelo Consoli, Marco De' Ferrari.

Centro d'arte Modigliani: Saloncino Unicoop con Anna Balsmo e Duccia Camiciotti in data 6 marzo 2009. Musiche di Leonora Fabbri.

Biblioteca di Scandicci: 19 maggio 2011 con Roberto Cellini e Fausto Merletti. Esposizione dei quadri presenti nel libro. Nota: tutti i quadri del pittore Andrea Gelici, relativi al libro La luna e gli spazzacamini,  sono stati esposti al Caffé Storico letterario Giubbe Rosse  nel corso della sua mostra di piettura:  Il colore del Giglio (10 aprile 2010, curata e presentata da Roberta D.).

Altre presentazioni: 

Caffé dell'Ussero, Pisa, con Valeria Serofilli e letture di Rodolfo Baglioni. Doppia presentazione insieme allo scrittore Salvatore Mancuso in data 20 gennaio 2012.

Firenze, Libreria Salvemini, con il reading fiabesco: Senti, ti racconto uan storia. Letture di Roberta e Stefano Brizi in data 7 dicembre 2013.

Nel reading Viaggio nelle parole, che si è tenuto presso il Centro di Via luna il 4 aprile 2014  e che comprendeva l'opera omnia, sono state lette alcune pagine. Presentatori Carmelo Consoli ed Eugenio Giani. Lettori Giuseppe Colapietro, Vittoria Zedda e l'autrice. Musica di Leonora Fabbri.  

Nel corso del Festival Lulgiobambino, Campi Bisenzio, in data 17 giugno 2014 presentazione del libro a cura di Roberto Cellini.

Della fiaba Margie e Fosforina Roberta Degl'Innocenti ha scritto la sceneggiatura e curato due spettacoli, occupandosi anche della regia, per i ragazzi della classe Marconi di Grassina Firenze (V elementare).

Lo spettacolo è stato presentato il giorno  8 dicembre 2008 presso la scuola e poi ripetuto. Completava un ciclo di incontri fatti nei due anni precedenti. 

Il libro La luna e gli spazzacamini è dedicato ai nipoti: Luca, Lorenzo e Alessandro.