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Tra sogno e desiderio

Tra sogno e desiderio

By Roberta Degl'Innocenti

Antologica
Editore: Masso delle Fate
Anno: 2016
Euro: 15.00   

Un viaggio nelle parole, tornando all’origine della scrittura di Roberta Degl’Innocenti, in una scelta antologica che dimostra la sua molteplicità di approccio con la parola scritta. Così i versi poetici si uniscono ai racconti brevi o lunghi e le fiabe occhieggiano, indulgenti, a stupire Grandi e Piccini. Nello scritto dell’autrice, oltre a diversi inediti, troveremo anche una sceneggiatura ed un saggio.
Una prova corale, quindi, quella di Roberta Degl’Innocenti che spesso si veste di una visione onirica per tornare a guardare la vita con occhi bambini.

Prima presentazione presso il Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse sabato 1 ottobre 2016 con Jacopo Chiostri, Marco Colangelo e Mauro Marzi. Letture ed intervento dell'autrice.
Servizio Televisivo di Toscana Tv con il giornalista Fabrizio Borghini.

Seconda presentazione a Palazzo Gradari via Gioacchino Rossini n. 24 Pesaro, nel corso della Rassegna Internazionale del Libro WORLDBOOK, in data 08/09 ottobre 2016. Presentatrice Lia Bronzi.

Terza presentazione presso la Libreria Salvemini di Firenze, Venerdì 2 Dicembre 2016. Presentano Giusy Frisina e Carmelo Consoli, letture dell'autrice.

Venerdì 17  febbraio 2017 si è svolta a Firenze la prima edizione del Festival Nazionale del libro "Firenze Libro Aperto".
Il prestigioso evento é durato tre giorni alla Fortezza da Basso, Padiglione Spadolini.Il Festival, aperto a tutte le case editrici italiane: piccole, medie e grandi è iniziato e proseguito con presentazioni di libri, incontri con gli autori presso gli stand delle tante case editrici che hanno aderito all’iniziativa.Sabato 18 febbraio, dalle ore 16, presso lo stand dell’editore Masso delle Fate, insieme alla Dott.ssa Veronica Boldi, responsabile presso la casa editrice,  la scrittrice fiorentina Roberta Degl’Innocenti incontra i suoi lettori con i propri libri: Tra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015) e Pisolina, la befana pigra. 
Recensione di Luciano Nanni (Critico, Scrittore, Presidente del premio Formica Nera.
Antologica. Con il termine antologica si intende oggi una serie di testi, anche di vario tipo, che dia la misura attraverso una selezione dell’opera di un autore. La Degl’Innocenti propone una parte della sua vasta produzione che spazia dalla narrativa alla poesia, dalla fiaba alla saggistica e alla sceneggiatura.Si dovrebbe affrontare ogni singola tipologia letteraria, ma appare evidente che considerando il complesso dei suoi lavori si riveli quella unità di stile che è indice di un carattere personale tale da lasciare la stessa impronta in ciascuna composizione. In poesia, per esempio, se qualche aspetto si deve definire ‘lirico’, in altri casi l’intuizione è tale da superare una semplice catalogazione, poiché la forza visionaria infrange i consueti schemi di scrittura, affidandosi spesso a metafore di grande originalità e a una notevole sensibilità per il colore, che della inventio è una componente. Ovviamente nella narrativa si modifica, ma non sempre, l’incidenza creativa, e nei racconti brevi si osserva una precisione semantica che descrive ma fa anche percepire il senso psicologico dei personaggi.Risulta quindi agevolato il passaggio alla fiaba, un campo in cui l’autrice eccelle, per fantasia e capacità di ideare trame singolari, con tratti onomatopeici che rievocano un mondo istintivo e, a ben guardare, ricco di viva musicalità. Pure nella saggistica, dove è di rigore la conoscenza del soggetto, incontriamo quell’acume che, trasportato dalla ‘leggerezza’ della narrativa per ragazzi, fornisce di una cifra individuale e comunicativa testi che per la loro natura sarebbero rivolti a specialisti, mentre qui chiunque può avvicinarsi al tema trattato e comprenderlo nel suo intrinseco significato. A conclusione dell’artistico volume recenti inediti, l’accurata biografia e una estesa bibliografia.
Articolo della Giornalista Daniela Quieti
Pubblicato sul quotidiano online "themalinformazione.it" in data 30/08/2016
Sabato 1 ottobre 2016 alle ore 17,30 presso lo Storico Caffè Letterario Giubbe Rosse a Firenze, si terrà la prima presentazione del nuovo libro di Roberta Degl’Innocenti Fra sogno e desiderio (Antologica 1995-2015), edito da Masso delle Fate 2016. Presenteranno Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore, e Lia Bronzi, critico letterario, curatrice dell'opera e della significativa prefazione-saggio. Letture dell'autrice.Come si legge nella sinossi, il volume si snoda in “un viaggio nelle parole, tornando all’origine della scrittura di Roberta Degl’Innocenti, in una scelta antologica che dimostra la sua molteplicità di approccio con la parola scritta. Così i versi poetici si uniscono ai racconti brevi o lunghi e le fiabe occhieggiano, indulgenti, a stupire Grandi e Piccini. Nello scritto dell’autrice, oltre a diversi inediti, troveremo anche una sceneggiatura ed un saggio. Una prova corale, quindi, quella di Roberta Degl’Innocenti che spesso si veste di una visione onirica per tornare a guardare la vita con occhi bambini”.Le parole dell'Autrice emozionano nella loro variegata espressività, esse evocano quello stupore che trascende il mistero del mondo, il thaumazein degli antichi greci, la meraviglia che sorprende, sgomenta e sovrasta il divenire del tutto verso un approdo di verità. Scrive la Degl'Innocenti: “Mi sfiora un desiderio di sorgente / nella dolcezza che danza la mia sera. / Si perde in questa nudità segreta, / spiata e colta al crepitìo dell’ombra. / Se bussi alla mia porta di sirena / mi coglie il canto e ammutolisce l’ora. / Sono il guerriero disarmato al vento, / la musica che prega e si consuma”.Roberta Degl’Innocenti vive e opera a Firenze. Poetessa, scrittrice, critico letterario, è presente da molti anni nel panorama culturale fiorentino e non solo. È presentatrice presso lo Storico Caffé Letterario Giubbe Rosse, Palazzo Vecchio, Regione Toscana, Libreria Salvemini e presso sedi di associazioni. Ha pubblicato dodici libri tra narrativa e poesia ed è presente in numerose antologie. Ha vinto prestigiosi premi, sia per l'edito che per l'inedito, tra i quali: Formica Nera, Rabelais, Giuseppe Caprara, Cesare Orsini e, più volte, il Premio Cenacolo Accademico Europeo Poeti nella Società Delegazione Svizzera Tedesca Nel 2016 ha vinto il Premio Speciale Narrativa per l'infanzia al Pegasus Cattolica con il libro di fiabe Pisolina, la befana pigra.Ha tenuto a Firenze conferenze su poeti italiani del '900 per le quali ha scritto dei saggi. È membro di giuria di noti premi letterari. È presente su Italian Poetry e Atlante Letterario Italiano.
Nota di Dalmazio Masini
Più che ventennale è l'amicizia che mi lega a Roberta Degl'Innocenti in quanto lei si iscrisse all' Accademia Vittorio Alfieri nel Gennaio del 1993 iniziando subito a partecipare a tutte le nostre principali manifestazioni. Ho avuto perciò la possibilità di seguire ogni tappa della sua maturazione artistica, dalle prime pubblicazioni in prosa e in versi “Il venditore di palloncini” e  “Il percorso” ai volumi della maturità, tipo “Colore di donna” e le favole di “Pisolina”.Sempre protesa al futuro, con nuove poesie e nuovi racconti, oggi Roberta ha voluto fare un'azione eccezionale: soffermarsi un po' e volgere l'attenzione ai suoi lavori di ieri e dell'altro ieri rileggendo, con gli occhi affinati dalla sua esperienza critica, tutte quelle pagine per decidere di raccogliere in un volume antologico quelle ritenute di maggiore interesse letterario.Quanto ci piace questa sua decisione! E quanto da essa dovrebbero imparare certi stacanovisti scribacchini contemporanei che pensano solo a produrre, produrre, produrre, senza nemmeno dedicare  un po' del loro “prezioso” tempo al lavoro necessario per mantenere in vita le loro creazioni.Perché, come abbiamo sempre affermato, il futuro ci dirà come i grandi letterati della nostra epoca non siano stati coloro che hanno prodotto una gran mole di lavori, bensì coloro che  hanno affiancato all'impegno della creazione di nuove opere anche un impegno per mantenere in vita  quelle più significative del loro passato, rileggendole continuamente e anche intervenendo con  opportune modifiche laddove l'esperienza maturata ne metta in rilievo la necessità.
Recensione di Ginevra Grisi – Literary /01-2017
Qualsiasi raccolta reca in sé il valore di una mappatura, a maggiora ragione se la raccolta assume carattere antologico, come nel caso del volume realizzato da Roberta Degl’Innocenti.Verrebbe da pensare che il carattere di una scrittura si trovi quindi nel tracciato compiuto sulla carta geografica, nelle rotte compiute da un’opera all’altra, che nel caso della nostra autrice spaziano dalla poesia alla narrativa, dal teatro alla saggistica sino alla sceneggiatura e alla fiaba.A giudicare della quantità di testi presenti per ciascun genere parrebbe che la scrittura di Roberta Degl’Innocenti inclini maggiormente verso la poesia. È infatti nella scrittura poetica e fiabesca che emerge maggiormente il tratto che più hanno rilevato i commentatori, sostanzialmente assimilabile ad una sorta di vena post-surrealistica. Occorre però intendersi su quale significato assegnare a tale affermazione. Se, in effetti, nella scrittura dell’autrice è riscontrabile una forte presenza immaginifica e l’affondo in un terroir eminentemente onirico, manca, tuttavia, qualsiasi automatismo nonché l’affidamento incondizionato a quanto detta l’inconscio.Sotto tale profilo vale, caso mai, il contrario, dal momento che frequentemente, e soprattutto nei testi narrativi, fiabeschi e teatrali, la prima istanza di Degl’Innocenti pare l’individuazione di archetipi dai quali far discendere e/o far derivare un insegnamento.Diversamente, nella scrittura in versi si accende una capacità icastica tale da coprire in brevi passaggi distanze altrimenti incolmabili:” “Mi ha rapito una stella polare, / quella grande. Cosa pensano le stelle / quando piangono?”. Nel gioco della metafora, della sineddoche e della prosopopea, l’autrice non manca di stupire il lettore che di pagina in pagina arricchisce il proprio bagaglio di immagini incandescenti e/o inedite.Il rigore osservato non impedisce a Degl’Innocenti di esplorare ogni possibilità concessa alla propria scrittura, che, siamo certi, non disdegnerà l’approssimativa qualifica di sentimentale, laddove per sentimento si deve intendere atto del sentire, dal più sfumato moto dell’animo alla più colorata manifestazione della natura, con l’impegno, rispettato, di restituzione al lettore di tutto quanto la propria sensibilità è riuscita a cogliere.
L’Alfiere . 1-2 Gennaio /Giugno 2017 Firenze
Roberta Degl’Innocenti si è fermata a riguardare la sua opera e ha deciso di farne una selezione dai primi approcci alla scrittura fino ai lavori degli ultimi giorni, ancora inediti. Il risultato è un’antologia, nel senso etimologico della parola: il fior fiore dei suoi scritti riuniti a esemplificare il percorso di crescita di un’autrice versatile e disponibile ad ogni genere di scrittura.Il volume è ben confezionato con capitoli chiaramente ordinati e belle immagini che danno ancora più voce alle armoniose parole e testimoniano l’amore di Roberta anche per le arti figurative.Della qualità della sua scrittura ho parlato in altre occasioni e lascio quindi ai lettori che ancora non la conoscessero la possibilità di scoprirla e di gustarla.Ma soprattutto a noi piace questo suo guardare indietro al lavoro compiuto, per riconsiderarlo con occhio maturo e ri-offrirlo a se stessa e al pubblico.
Logos Cultura Periodico - Daniela Quieti
Nell’ambito degli eventi organizzati dalla Camerata dei Poeti di Firenze, presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio in via Folco Portinari 5, mercoledì 15 marzo 2017, con inizio alle ore 16,30, si terrà l’incontro con la Poetica di Roberta Degl’Innocenti. Verrà presentata la sua opera “Tra Sogno e Desiderio” Antologica 1995-2015,  Edizioni Masso delle Fate 2016.Interverranno il Presidente della Camerata dei Poeti Carmelo Consoli, il critico letterario Lia Bronzi, curatrice del volume e della significativa prefazione-saggio, e la poetessa e vicepresidente della Camerata Simonetta Lazzerini di Florio. Letture a cura di Andrea Pericoli e dell’Autrice. Sororità tra le arti a cura di Silvia Ranzi. Opere in esposizione di Mara Faggioli, Giancarlo  Ferruggia e Andrea Gelici. Per Valore Cultura riprese video a cura di Overthesky.it.“Tra Sogno e Desiderio” si articola attraverso un percorso dentro l’inconfondibile dimensione espressiva della Degl’Innocenti, rivisitandone la genesi creativa e la pluralità dei suggestivi contenuti. L’attenzione lessicale e l’intensità icastica del dettato poetico coinvolgono e testimoniano la grande efficacia e l’essenza vitale della sua scrittura.Le parole si dipanano tra narrativa, poesia, fiaba, saggistica e sceneggiatura, in un fluire coinvolgente di variegate percezioni unite da una personale cifra stilistica, connotata da sorprendenti incanti della natura, amarezza, angoscia, morte, ricerca introspettiva, umana liricità e ragioni del cuore. Roberta Degl’Innocenti vibra con pienezza tra gli accordi e le disarmonie dell’esistere, protesa verso una “vertigine di cielo” che dilati il tempo dei “sogni trasparenti”, oltrepassando “l’agguato della luce […] di anni in corsa, / abbandono e graffio”. I trasalimenti della notte, “custode del dolore”, diventano metafora di “abissi mai sopiti / di memorie / uccise e ricomposte / dentro il petto”, inducono a riflettere sul trascorrere del tempo, sui “chiaroscuri” che si alternano nell’incerto vivere, inseguendo “sempre i sogni, anche se / più piano”, come una “danza d’amore in tregua”.Roberta Degl’Innocenti vive e opera a Firenze. Poetessa, scrittrice, critico letterario, è presente da molti anni nel panorama culturale fiorentino e non solo. È presentatrice presso lo Storico Caffé Letterario Giubbe Rosse, Palazzo Vecchio, Regione Toscana, Libreria Salvemini e presso le sedi delle associazioni dove opera. Ha pubblicato dodici libri tra narrativa e poesia ed è inserita in numerose antologie. Ha vinto prestigiosi premi, sia per l’edito che per l’inedito, tra i quali: Formica Nera, Rabelais, Giuseppe Caprara, Cesare Orsini e, più volte, il premio Cenacolo Accademico Europeo Poeti nella Società Delegazione Svizzera Tedesca. Nel 2016 ha vinto il Premio Speciale Narrativa per l’infanzia al Pegasus Cattolica con il libro di fiabe Pisolina, la befana pigra.Ha tenuto a Firenze conferenze su poeti italiani del ‘900 per le quali ha poi scritto dei saggi. È membro di giuria di noti premi letterari.  È presente su Italian Poetry e Atlante Letterario Italiano.
Recensione di Monica Florio
In quest’antologia Roberta Degl'Innocenti raccoglie gli scritti da lei pubblicati negli anni dal 1995 al 2015 che, nella loro eterogeneità, sono la testimonianza di un percorso letterario estremamente personale e coerente, teso a valorizzare l’universo femminile.Protagoniste di una narrativa attenta a realtà ancora oggi tabù come l’anoressia e la follia sono “donne in fuga” come l’inquieta Esterina, Anita (per la quale “la fame non esiste”) e Lucetta, la maestrina costretta a lasciare il paese a causa dei pettegolezzi suscitati dalla sua storia d’amore con il calciatore Marco. Ad esse si aggiungono le fate pasticcione Margie e Fosforina della fiaba omonima, da cui è stata tratta la sceneggiatura degli spettacoli teatrali organizzati presso alcune scuole elementari.L’autrice appare decisamente a suo agio nel dipingere personaggi stralunati e buffi, pensati per un pubblico di giovanissimi e, grazie a una fantasia sbrigliata, riesce a rivisitare con garbo e un pizzico di irriverenza tale genere, ribaltandone gli stereotipi.Veniamo alle liriche. Se il poetare degli anni giovanili è caratterizzato da un forte pessimismo, nelle raccolte più recenti la ricerca sul linguaggio e sulle immagini si accompagna a una maggiore visionarietà e a un cromatismo mai fine a se stesso. Tra le liriche selezionate, molte delle quali vincitrici di premi letterari, segnaliamo almeno “Antica casa”, “Maschera”, “Rivelami un tempo”, “La gonna dei papaveri”, “Ogni donna”, nelle quali il discorso, che trova nel linguaggio dei fiori una fonte di ispirazione, è caratterizzato da una sensualità quasi palpabile e da una simbiosi con la natura che diventerà poi una costante nella produzione della scrittrice fiorentina.Talvolta la scrittura è alimentata dal ricordo e dal rimpianto per la perdita degli affetti: all’insegna della memoria sono la ricostruzione dell’alluvione verificatasi a Firenze nel 1966 e la lettera immaginaria alla sorella scomparsa prematuramente. Denominatore comune dei testi proposti è il linguaggio che, persino nella prosa, si eleva e diviene poetico.Emblematico è, in tal senso, il racconto inedito “Il mantello di Madeleine”, raffinata escursione nell’eros in cui la realtà si confonde con il sogno al punto che persino l’incontro con il Cavaliere potrebbe essere il frutto dell