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D'aria e d'acqua le parole

D'aria e d'acqua le parole

By Roberta Degl'Innocenti

Poesia
Editore: Edizioni Del Leone
Anno: 2009
Euro: 10.00   

C'é una misura elegiaca della poesia, dai colori però vivaci e dallo spazio definito in un oltre visionario ("I colori non sono mai assoluti. Si specchiamo l'uno dentro l'altro, divengono vele, voce di conchiglia, amori") che è quella del ricomporsi del tempo, del materializzarsi nell'oggi del trascorso e compiuto, della riconsiderazione in essere anche del già stato. Delle memorie, tuttavia, il libro ha una presenza ondivaga e intermittente in continuo contrappunto con il presente, come se la "penna fattucchiera" dell'autrice (sfruttando il titolo di un'altra poesia) continuamente intrecciasse il ricordo del "qui e adesso" rispondendo con un tocco di magia ad ogni tentativo di malo sortilegio. Così che, rispetto ai fluttuanti ricordi del passato, di luoghi e persone dell'infanzia e della giovinezza, (non a caso il libro è dedicato alla madre), ecco svilupprsi di verso in verso e di poesia in poesia una scintillante gamma di tinte e di suoni della vivacità e non del ripiegamento, "una musica strana, un po' bolera" che trascina. Come? Ce lo dice l'autrice stessa con le sue parole luminose.
L'omaggio alla vita è l'omaggio all'amore, alla sua grande forza ricreatrice, alla scommessa del futuro, alla continuazione e al suo mistero, all'energia che gonfia in terra e dentro le persopne. Amore per un uomo, per la madre o un figlio,  per gli amici, ma anche i luoghi in certe ore e in certe indimenticabili stagioni, a partire dalla magia della prpria città distesa prima del mattino. Firenze cilestrina, e poi nella notturnità di San Lorenzo, Firenze madreperla; per arrivare non distante ad Abbadia San Salvatore dentro l'autunno o a Vallombrosa a Capodanno o più lontano a Lugano in settembre. Ogni quadro si anima degli echi e dei ritorni, dei suoni e delle vibrazioni, che inevitabilmente le aprole trascianano in sé.  
Parole che devono proprio alla natura d'aria e d'acqua le virtù loro suggestive, capaci di fulminare il senso delle cose e della vita. Parole come conchiglie, "Principesse pigre d'aria e d'acqua" che hanno occhi di nuvola e sguardo arcobaleno e che conducono i sogni senza mai voltarsi.
Canto pieno, forza evocativa, qualtà ritmica, gusto del colore, contraddistinguono il nuovo libro di Roberta Degl'Innocenti, nel segno della continuità rispetto al modo personalissimo che ha lei di intenedere il far poesia. Così, di testo in testo, eccoci in queste pagine distesi e coinvolti dentro un più ampio poema del sogno e dell'immaginazione, all'insegna di un lirismo salvifico e catartico, per se stessa certo, ma anche per noi, suoi lettori. 

Paolo Ruffilli  

Per il libro D'aria e d'acqua le parole Lia Bronzi scrive il saggio: La terra è sacra se il poeta la feconda.

Prima presentazione al Palagio di Parte Guelfa il 18 aprile 2009 con Paolo Ruffilli, Eugenio Giani, Fabrizio Borghini di Toscana Tv. Notizia sul quotidiano La  Repubblica 18/4 e successiva rivista Noialtri n. 72/2009. 

Successive presentazioni: 

Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse in data 3 ottobre 2009 con Carmelo Consoli e Tiziana Curti. Notizie sui quotidiani La Repubblica 3/10 e La Nazione 1/10 e 2/10/2009 e successive La Tribuna Letteraria n. 96 e Noialtri n. 75.

Caffé dell'Ussero, Pisa, con Valeria Serofilli. Letture di Rodolfo Baglioni e l'autrice.  (26/02/2010). Notizie sul quotidiano Il Tirreno e La Nazione. 

Camerata dei Poeti, Firenze, 21 aprile 2010 con Lia Bronzi, Carmelo Consoli, Duccia Camiciotti. Interventi di Eugenio Giani e Fausto Merlotti. Notizie sul quotidiano La Nazione 21/4.

Caffé Florian Firenze 12 marzo 2010 con Tiziana Curti ed il pittore Giancarlo Ferruggia (quadro Omaggio a Giacomo Casanova).

Abetone, Hotel Abetone e Piramidi reciproca presentazione del proprio libro con Lia Bronzi (27/8/2010).

Biblioteca delle Oblate (Firenze), sezione contemporanea, con Giuseppe Panella e Mariagrazia Carraroli. Intervento di Eugenio Giani. (14 dicembre 2010). Evento organizzato da Franco Manescalchi (Pianeta Poeia). Notizie sui quotidiani La Repubblica, La Nazione 14/12 e su City 13/12 e successiva su La Nuova Tribuna Letteraria n. 101.

Libreria Chiari in una duplice presentazione con Tiziana Curti in data 25 febbraio 2011. 

PREMI VINTI:

PRIMO PREMIO SEZIONE LIBRO EDITO AL CALLIOPE (AL) (2013) con motivazione di Bruna Carlevarò Sbisà:

Similitudine indovinata quella della brava poetessa nel suo titolo.  Versi che scorrono lievi come l’aria e freschi come cristallina acqua di fonte. Frammenti di ricordi si fondono con le realtà presenti  in un incantevole connubio. Dolcissima la dedica alla madre nei versi scaturiti dal cuore colmi di affetto, di immensa tenerezza per colei che le ha data la vita. / E tu madre, piegata al vento,frusta di giunco, bacca di ginepro, abbraccio di convolvolo alla rete…/

Elegia di quel miracolo che è il Creato e tutto ciò che ci circonda, la natura, gli animali, il mare, i monti , l’avvicendarsi delle stagioni perché Roberta con i suoi mirabili versi ci ripete con il Metastasio “ Ovunque il guardo io giro immenso Dio Ti vedo”

Un omaggio alla vita, all’amore sotto ogni umano contesto / Passeri in amore sopra il piano,seduzione breve, leggero rapimento…/ Nostalgie di  un tempo trascorso ma non obliato, di luoghi cari rimasti nel ricordo / Desiderio di neve a mezz’agosto. Un disegno, un brivido, un sospiro di menzogn..,/

E un accorato pensiero per la propria città natale, la sua  amata Firenze/ Dorme la mia città dentro le mura, come glicine placido, avvolgente…/

E un Capodanno rimasto impresso / Scioglie la brina un arabesco canto, culla d’abete, il bosco si commuove…./

E la poesia fluttua leggera dalla mente, dal cuore e dalla penna dell’ottima poetessa in una forma tutta sua/ Acchiappo versi come farfalle, mi sfuggono da un lato e li riprendo…/

Le liriche luminose di Roberta Degli Innocenti offrono al lettore un caleidoscopio di stupende sensazioni, lo trasportano  quasi in un sogno e lo rendono consapevole  di  quale e quanta serenità può apportare all’animo la poesia.

Una attenta lettura ci  aiuta a  comprendere il modo personalissimo di fare poesia della brava  autrice inducendoci soprattutto  a riflettere ed apprezzare con gratitudine i suoi meravigliosi versi, avvincenti e ricchi di emozioni.

Un incantesimo dunque questo volume, un incantesimo fatto di frasi eteree come i sogni, azzurre come un lembo di cielo sereno. Un augurio di continuare a coinvolgerci ancora con la sua affascinante poetica  in nuovi, meritati successi.

Altri premi:

Secondo Premio libro edito edito concorso Il Delfino (Tirrenia a Villa Bondi), ed. 2009

Secondo Premio poeti nella Società a Basilea, edizione 2009

Secondo premio Cesare Orsini (2008) per la poesia Minuetto (Firenze al mattino). 

MINUETTO

       (Firenze, al mattino)         

Dorme la mia città dentro le mura

come un glicine placido, avvolgente.

Su guizzi d’una danza minuetto

sbadigliano gli odori.

Il tram si muove in quiete cilestrina,

assonnato di luce, senza tempo.

Rapsodia distratta il battito del cuore.

Santa Maria del Fiore è languido torpore,

scioglie le ore trepide, azzurrine.

Si leva un sogno strano, un dubbio di betulla,

un segreto di viole, un incantesimo.

S’arrende l’oro, s’incanta: il Battistero avanza.

Vermiglia la rosa, freme un davanzale,

mentolina e basilico, un tetto di silenzi.

Ricci le nuvole.

Dorme la mia città distratto Amore

mentre l’aria si bagna di pervinche.

Celeste Bianco il mattino.

Zefiro lento al suono mandolino.  

 Roberta Degl’Innocenti

 (Metropoli, 26 ottobre 2007)

(D’aria e d’acqua le parole, Edizioni del Leone,     2009)

 

Dati relativi al libro:
Prefazione di Paolo Ruffilli
In copertina fotografia Fata Fanciulla di Rodolfo Malquori.
All'inizio poesia di Duccia Camiciotti, dedicata all'autrice.
Di seguito il testo: 

Dolcissima luna fanciulla,

Roberta,

dall’anima stanca talvolta,

talaltra gioiosa,

per te non passano gli anni

in cesellate parole.

Roberta, tu vedi lontano

e sei quotidiana guerriera

per una Musa che soffre:

la grande Poesia. (Duccia Camciiotti)

 

Roberta Degl'Innocenti dedica il libro D'aria e d'acqua le parole  alla madre: Pierina Montagni