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  • Il percorso

    Il percorso

    Poesiai
    Editore: Accademia Vttorio Alfieri
    Anno: 1996


    Pietro Cirillo - Il Club degli Autori

    Recensione pubblicata sulla rivista culturale "Il Club degli Autori" n. 59/60 Milano
    Una sensazione tra le più dilettevoli, che la poesia ci procura è senza dubbio quella che crea il poeta quando riesce a suscitare nell'animo del lettore una perfetta solidarietà contestuale tra immagini proposte e ciò che intende significare.

    E' allora che la poesia diventa affascinante in quanto testimonia una sorta di misteriosa corrispondenza di pensieri fra persone che non si conoscono.Tutto ciò si può riscontrare leggendo questa raccolta di poesie di Roberta Degl'Innocenti, poetessa che tenta di esplorare il proprio io ed in quel mondo riesce a far scoprire al lettore emozioni misteriose, comuni a tutti noi.Poesie come Domani e Attraverso l'anima vanno lette, meditate, e poi ci si scopre a vederci indotti ad annotare, a piè di pagina, un pensiero, un interrogativo, una frase, con ...un forse... un chissà, avverbi che racchiudono tutti i dubbi e le speranze umane, tutti i sogni e le speranze che sono racchiusi in queste liriche e che sono dell'autrice e di chi legge.Poesia che sintetizza il senso della nostra esistenza, evocandone, con versi compatti, i momenti, le circostanze, le emozioni essenziali."


    Beppe Miceli - poeta

    Beppe Miceli, lettera 1996
    Firenze 1996
    Ho letto con la massima attenzione le tue poesie.
    Le ho rilette più volte. Le ho spezzate, le ho ricomposte, costruendo un mio mosaico con le tessere raccolte qua e là dalle poesie che le nascondevano.Appare chiaro come alcune parti delle tue opere servano per distrarre, per contenere, per mimetizzare facendo da sfondo, ad alcuni dei tuoi sentimenti di cui sei estremamente gelosa ma allo stesso tempo desiderosa di esternare. E' un quadro singolare quello che sono riuscito a comporre utilizzando queste tessere. Potrei persino dirti che è lo stesso che hai disegnato nel 1977 con la poesia "Realtà", che in fondo al libretto passa quasi inosservata tra le altre. Un quadro disegnato, non dipinto come sai fare ora. Sento però che devo ringraziarti per averla scritta questa poesia, con la freschezza della ventenne. E per non esserti vergognata di inserirla. E' un pezzo di pacata bravura, in cui la semplicità, la sintesi, l'introspezione danno una chiave di lettura estremamente precisa della tua esistenza.

    Grazie anche per la tua "strada tortuosa accesa al canto dei grilli", per i "papaveri rossi e labbra di miele" per i "ragazzi ubriachi di sole" per il "gracidar di rane a stupire il buio" per i "si fan cenere i volti" per il "sorriso incollato".

    Grazie per le tue emozioni datemi di soppiatto saprò tenerle da conto.